Rinascita Valle d'Olmo

Il pomodoro Siccagno

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Il Pomodoro Siccagno

Riscoperto solo recentemente dai nutrizionisti di tutto il mondo, il pomodoro si colloca oggi fra gli alimenti fortemente consigliati in un’alimentazione sana ed equilibrata: è ricco di acqua, povero in calorie, con un buon apporto di minerali ed oligoelementi, e dotato di tutte le vitamine idrosolubili.
Le piante di pomodo Siccagno si coltivano nei terreni del comuni dell’entroterra siciliano e specificatamente a Valledolmo, Sclafani Bagni, Alia Vallelunga, Villalba. Si chiama “Siccagno” per la particolare coltivazione all’asciutto, ovvero senza acqua. Non essendo irrigata la pianta si presenta rustica con pochi frutti e relativamente piccoli. Ma in essi gli elementi organolettici e nutritivi sono altamente concentrati (vitamine, zuccheri e antiossidanti). Queste varietà coltivate all’asciutto, secondo una tecnica oramai consolidata, propria del territorio, unitamente all’esposizione solare, restituiscono un pomodoro dal basso apporto calorico (solo kcal/100g) e ricco di sostanze antiossidanti, come il licopene, il beta carotene (vitamina A) e la vitamina C.

La coltivazione

Gli agricoltori di Valledolmo da svariate generazioni portano a termine il ciclo di maturazione del pomodoro senza apporto di acqua. Ciò avviene grazie ad una tecnica di coltivazione attraverso la quale vengono sfruttate al meglio le caratteristiche dei terreni che presentano delle componenti argillose montmorillonitiche e/o sabbie plioceniche miste ad argilla con caratteristiche di buona fertilità agronomica e di autoregolazione idrica nei periodi di siccità.
Il sole, il clima e la natura dei terreni oltre l’escursione termica tra giorno e notte, insieme ai venti freschi di tramontana fanno sì che la pianta cresce, si sviluppa  e fruttifica. ll particolare clima dell’area contribuisce a mantenere l’umidità atmosferica su buoni livelli, anche nel periodo estivo, equilibrando la traspirazione della specie ed inducendo la pianta ad ispessire i tessuti a palizzata delle foglie ed a ridurre l’apertura degli stomi.

La concimazioni chimiche sono ridottissime e così pure i trattamenti antiparassitari. Si utilizzano principalmente prodotti a base di zolfo e rame, consentiti in agricoltura biologica. Nel rispetto della funzione sociale dei sistemi delle produzioni estensive nelle aree marginali, così come richiesto dalla moderna agricoltura, rispettosa dell’ambiente e del territorio.

ll pomodoro Siccagno di Valledolmo si trapianta dopo aver ben lavorato il terreno, durante il mese di Marzo e nel primo periodo di Aprile; la prima raccolta avviene già alle fine di Luglio, e si protrae per almeno due mesi.



cooperativa rinascita valledolmo

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La produzione

La produzione del pomodoro “siccagno” per decenni era destinata al consumo fresco locale e casalingo. Da qualche anno i soci produttori, della Cooperativa Rinascita hanno voluto dotarsi di un impianto per la trasformazione e commercializzazione della coltura, e chiudere la filiera consapevoli di mettere sulla tavolo dei consumatori dei prodotti sani , genuini, espressione del territorio di coltivazione. Le bacche raggiunta la giusta maturazione. vengono raccolte a mano e poste in contenitori di plastica da 20 kg e conferiti nello stabilimento.
Il pomodoro viene controllato da personale addetto, sia per verificare lo stato sanitario ed eventuale presenza di prodotto non conforme sia che il trasporto avvenga nel rispetto delle norme igienico sanitarie. Il prodotto superato questo primo controllo, viene trasformato entro 24 ore dal suo arrivo. Dopo un doppio lavaggio e successive selezioni il pomodoro viene inviato alle varie fasi di trasformazione.
Queste avvengono grazie a dei macchinari che sfruttano una moderna tecnologia. In tal modo i prodotti trasformati conservano le caratteristiche qualitative ed organolettiche del pomodoro “siccagno” nel rispetto anche, delle norme igienico-sanitarie.